Menu Content/Inhalt
home arrow itinerari della memoria arrow Macerata arrow it 4 - campi di internamento
itinerario 4: i campi di internamento PDF  | Stampa |
iitinerario 4 i campi di internamento

Treia > Pollenza > Sforzacosta > Urbisaglia > Petriolo > Camerino > Colfiorito

L’Italia centrale, le Marche e l’Abruzzo in particolare, sono ritenute dal Gran Consiglio Fascista come il territorio strategico per il collocamento dei campi di internamento data la scarsa viabilità e la lontananza dai luoghi delle operazioni militari.
La circolare del 31 gennaio 1936 del servizio Informazioni Militari definisce le modalità di controllo, schedatura e internamento e le modalità da adottare nei confronti di “sudditi nemici” ovvero “agenti accertati o sospetti di spionaggio <...>provocatori al servizio di altre nazioni <..> capaci di esercitare propaganda anti –italiana o comunque arrecare danno alle forze armate” . Un’altra circolare del 1 giugno 1940 definisce le modalità dell’internamento. Una circolare ministeriale del 15 maggio 1940 del Ministro degli Interni alle Prefetture impone di far pervenire gli elenchi dei cittadini considerati pericolosi da internare.

E così si aprono i campi di internamento, necessari dopo che le Leggi per la difesa della razza dell’11 novembre 1938 hanno imposto l’esclusione sociale degli ebrei considerati pericolosi cittadini e l’entrata in guerra del 10 giugno del 1940 ha accresciuto la pericolosità degli stranieri.
Nel settembre del 1940 già esistono in Italia 15 campi di internamento.

L’8 settembre 1943 e l’Armistizio sembrano la fine dell’internamento e invece inizia la fase più tragica. Il governo Badoglio non revoca i provvedimenti e l’occupazione tedesca rende i campi più efficienti. Il principale campo di raccolta è quello di Fossoli di Carpi, in provincia di Modena. Qui confluiscono 6.749 ebrei che dall’Italia vengono deportati nei lager tedeschi. Solo 830 sopravvivono.

L’organizzazione prevede tre tipologie di internamento.
Il campo di concentramento ha la funzione di limitare le libertà individuali a seguito delle leggi razziali o per motivi politici ed è gestito da un Commissario nominato dalla Prefettura con funzione di direttore, coadiuvato da agenti della Pubblica Sicurezza e da Carabinieri.
Un’altra misura di segregazione è l’internamento libero, cioè un provvedimento di domicilio coatto presso un comune con il divieto di ricevere posta e di movimento senza autorizzazione del Podestà. Un telegramma della Questura di Macerata del 1 maggio 1942 riporta l’elenco dei comuni della provincia in cui era attivo l’internamento libero: Apiro, Appignano, Belforte del Chienti, Caldarola, Camerino, Casteraimondo, Esanatoglia, Fiastra, Fiuminata, Loro Piceno, San Ginesio, S. Angelo in Pontano, San Severino Marche, Sarnano, Serravalle del Chienti, Tolentino e Urbisaglia.
I campi per prigionieri di guerra sono, invece, organizzati in maniera militare e gestiti da un colonnello, ma dopo l’8 settembre ospitano anche internati civili.

Sono internati gli ebrei innanzitutto, ma anche gli slavi della Venezia Giulia e della Dalmazia che dopo l’occupazione italiana vengono in massa deportati e internati. E il Regio Decreto dell’8 luglio 1938 dà facoltà di internare “i sudditi nemici pericolosi” di nazionalità inglese, francese, greca. L’Ufficio Internati, inoltre, dispone degli elenchi dei “sovversivi italiani da arrestare in determinate contingenze”, cioè antifascisti già condannati dal Tribunale Speciale, sindacalisti, politici, ex-confinanti per aver svolto attività politica e sindacale.

Nella provincia di Macerata è attivo il campo di Sforzacosta. Il 30 settembre 1943
tutte gli internati dei campi della provincia passavano a disposizione del Comando Militare Tedesco di Macerata che con propri con automezzi provvedeva alla loro raccolta nel campo per prigionieri di guerra n. 53, il Campo di Sforzacosta.

Questo itinerario evidenzia alcuni dei campi di concentramento organizzati nel maceratese durante la seconda guerra mondiale.





 
< Prec.

Login

Collabora con noi! Iscriviti al laboratorio di ricerca. Partecipa al forum, invia notizie, informazioni, idee...





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
Grazie! :-D